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Spendi spandi effendi Libertà di dire NO

Mercoledì 10 maggio 2017, ore 20:45. Il sindaco e la sua maggioranza approvano il rendiconto di ,15€ di spese fatte nell’ultimo anno. Ma in consiglio comunale solo io voto NO allo spendi spandi. Primo, libertà di dire NO al tassa e spendi perché con la scusa dei servizi ogni volta ti appioppano il conto salatissimo delle loro promesse. Nel tira e molla del pareggio dei conti obbligatorio per legge ma senza tetto alla spesa pubblica, niente limiti all’aumento delle tasse. Tanto il rendiconto lo paga il contribuente che deve lavorare…
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Di male in peggio Per misurare le parole coi fatti basta guardare le delibere e chi le ha votate

Quando ci prendono anche solo un euro per ingrossare il bilancio comunale è sempre una decisione politica, mai solo un atto tecnico come potrebbe sembrare. Per misurare le parole coi fatti basta guardare le delibere e chi le ha votate nell’ultimo consiglio comunale. Giovedì 9 marzo, in consiglio si discute la tassa rifiuti (TARI). Propongo di sospendere sia gli accertamenti che i rincari, ma tutti i consiglieri di maggioranza approvano l’aumento spropositato della tassa sui rifiuti proposto dal Sindaco. Il sottoscritto e le altre minoranze votano contro un rincaro mai…
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Coop connection Ottimo libro d’inchiesta, da adottare come libro di testo a scuola

L’ultima volta che ci siamo incrociati per lavoro pareva come sempre. È amico di lunga data, del profondo nord, uomo di parola e di esperienza internazionale, poche chiacchiere tanti fatti. Nella pausa pranzo si è sfogato. Non si capacitava del sistema cooperativo locale che, con la complicità di fondi di investimento stranieri, si era impadronito di belle aziende manifatturiere della sua città, ma oggi con l’acqua alla gola. Provo a rispondere con le parole iniziali di Antonio Amorosi sul sistema che «sa trasformare in ricchezza ogni debolezza sociale. Dove fare…
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Scuola delle competenze politiche La prima scuola italiana per la certificazione delle competenze di chi fa politica

Tutto pronto per la scuola promossa dai civici insieme alle forze politiche e alle organizzazioni interessate a ricostruire le competenze chiave per orientarsi nell’attività politica. Con la presentazione di domani, apre a Bologna la prima iniziativa sperimentale per l’individuazione e la certificazione volontaria delle competenze necessarie a chi opera in politica. L’incompetenza della classe politica non è solo una questione tecnica o ideologica, ma implica sempre gravi conseguenze economiche e sociali. Per questo il paese è arretrato. Da un lato, cambiare i canoni della politica declinandola in un lavoro per…
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Civica social Come emanciparsi dalla tirannide dell’ancien regime

In principio era la Civica del cambiamento. Una ventata di umanesimo liberale per cambiare un Comune dove oggi si vive peggio di ieri. E in Consiglio è suonata una campana indipendente, diversa da quella che ha rintoccato per settant’anni, anche se i cambiamenti sono faticosi. Opposizione scientifica ai disservizi che certo non siamo in pochi a vedere. Resistenza alla politica irresponsabile di chi si finge trasparente e democratico per favorire gli amici, danneggiando gli altri fuori dal giro. Poi è stata la Civica della parresia. Il coraggio di dire no…
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I Beati Paoli Uno dei monumenti della letteratura italiana

« … La giustizia dello Stato; è la giustizia secondo le leggi scritte a beneficio dei più forti … Ma questa giustizia è la più mostruosa delle iniquità! … La nostra non è scritta in nessuna costituzione regia, ma è scolpita nei nostri cuori: noi la osserviamo e costringiamo gli altri a osservarla: non abbiamo soldati, guardie, algozini, caporali; non paghiamo giudici; non cerchiamo nei codici gli arzigogoli per coonestare l’ingiustizia. Apriamo l’orecchio e il cuore alle voci dei deboli, di coloro che non hanno la forza di rompere quella…
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I primi 100 giorni sono fondamentali A che punto siamo?

I primi cento giorni sono fondamentali per l’azione amministrativa di ogni nuovo governo. Avrete letto di unioni civili, tassa sui morti o extracomunitari, ma se volete evitare giudizi frettolosi o parziali, consiglio di guardare bene alle delibere e a chi le ha votate in consiglio comunale. Ecco le più significative solo per ragioni di spazio. 27 luglio, la maggioranza unanime approva il suo programma di mandato. Astenuti: 4 PD (che chiosa: non abbiamo potuto votare a favore perché altrimenti entravamo in maggioranza) e 1 Lega. Un solo voto contrario, il…
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NO al totalitarismo democratico NO al referendum come resistenza alla dittatura della maggioranza

La Costituzione italiana è di parole. La riforma costituzionale sottoposta a referendum parole. I regolamenti del comune di San Giovanni Persiceto più di parole! Il nostro comune vanta quasi ventottomila abitanti. Nel consiglio comunale siedono sindaco, 10 consiglieri di maggioranza e 6 consiglieri di minoranza. Il leviatano comunale consente alla maggioranza politica che lo amministra (sindaco più 10 consiglieri: 11 voti su 17) di deliberare tutti i regolamenti che vuole. Democraticamente s’intende, ma con un potere illiberale, non meno arbitrario di una dittatura, dato che la maggioranza impone la propria…
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NO all’interventismo politico NO al referendum costituzionale come resistenza al riformismo di maniera

La Magna Carta è costituita da parole. La Costituzione della Repubblica italiana consta di parole. La proposta di riforma costituzionale ben parole. Dalla Magna carta in poi – il documento costituzionale per antonomasia – una Costituzione è tale quando ci assicura la libertà individuale contro il potere politico al governo. La Costituzione italiana è lunga il triplo della Magna Carta e ha introdotto tutta una serie di disposizioni funzionali alla continua espansione dello Stato e al suo intervento in campo economico. Con buona pace della libertà e dell’individuo che in…
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NO al positivismo giuridico NO al referendum come resistenza allo strapotere politico

I Dieci Comandamenti constano di 279 parole, la Dichiarazione sui diritti del Regno Unito , il Bill of Rights americano 678. La legge fondamentale della Repubblica italiana ben parole! Più si mischiano il potere politico e quello legislativo, più si moltiplicano le leggi. Il fatto che nello stato moderno il potere politico non sia separato dal potere legislativo è causato dal positivismo giuridico, ovvero dall’idea oggi prevalente che identifica la legge con il provvedimento emanato da chi detiene il potere politico. In Italia questa idea di legge positiva è imposta…
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