Municipio on line

Il sabato è stato fatto per l’uomo, non l’uomo per il sabato.

Il Comune è fatto per i cittadini.

Non sono le persone e le imprese che si devono adeguare alla burocrazia dell’amministrazione comunale.

La complicazione burocratica si mangia il lavoro del nostro paese: 4,6% del PIL i costi amministrativi derivanti dai diversi livelli di governo, quasi 70 miliardi in meno ogni anno.

Una legge semplifica, tre complicano.

Se ne parla da anni senza costrutto, nonostante si dicano tutti d’accordo.

Ad invarianza normativa, non ci resta che la tecnologia per semplificare la macchina burocratica.

Ma anche qui bisogna fare i conti con l’arretratezza tecnologica dell’amministrazione.

Appena 928 Comuni su oltre 8 mila, sono in grado di svolgere tutte le pratiche per via telematica, pagamenti compresi.

Ad esempio, non è di grande aiuto scaricare dal sito del Comune di Persiceto il modulo del caso se poi lo debbo riempire, firmare e portare in Comune di persona, senza neanche sapere se va bene.

O peggio, quando il Comune nemmeno mi dice l’importo della tassa da pagare, mentre si prende cinque anni per accertare le sanzioni da darmi.

Municipio on line è la soluzione della nuova amministrazione.

Ogni cosa è fatta direttamente in rete: ad esempio, anagrafe on line, prenotazioni, iscrizione a scuole e asili, monitoraggio delle pratiche in corso, pagamenti.

Digitalizzare non significa soltanto trasferire la burocrazia sul web ma è la soluzione per riprogettare e semplificare i processi amministrativi del nostro Comune.

 

 

Professionalità e meritocrazia

Comune, rendiconto 2013

173 dipendenti in ruolo

6.366.150,59 € costo del personale

770.620,30 € costo contrattazione integrativa

Stando all’Organo di revisione la contrattazione integrativa – che è poi un aumento di stipendio – è pari al 3,18% del costo del personale, congrua perché inferiore alla percentuale del 10%.

 

Comune, previsione 2014

174,24 (anno/uomo) dipendenti

6.318.490,72 € costo del personale

770.620,30 € costo contrattazione integrativa

Sempre stando all’Organo di revisione la contrattazione decentrata – prima integrativa – incide per il 12,2%. Non il 3,18% del 2013 e comunque superiore al 10%.

Nondimeno, testualmente, “Gli oneri della contrattazione decentrata previsti per gli anni dal 2014 al 2016, non superano il corrispondente importo impegnato per l’anno 2010 e sono automaticamente ridotti in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio, come disposto dall’art. 9 del D.L. 78/2010”.

Ma allora quando è congruo?

Intanto, conviene ricominciare da zero, con la determinazione e l’assunzione di un parametro univoco di congruità.

Una volta chiarito il parametro di congruità, bisogna che la contrattazione integrativa (improntata “ai criteri di premialità, riconoscimento del merito e della valorizzazione dell’impegno e della qualità della prestazione individuale del personale nel raggiungimento degli obiettivi programmati dall’ente come disposto dall’art. 40bis del D.Lgs. 165/2001”) rimanga entro i limiti stabiliti.

Nel frattempo, è bene formare il personale per valorizzare le professionalità e i servizi, in una logica di programmazione e integrazione di obiettivi strategie e risorse delle politiche comunali.